La Torta al Testo

La torta al testo è un prodotto alimentare tipico della gastronomia umbra. Essa si compone di un impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale, a cui viene data forma piatta e rotonda. La cottura avviene su di un piano in ghisa detto testo.

STORIA

La torta al testo ha origini antichissime. Nasce come alternativa non lievitata al pane tradizionale. Ne esistevano due varianti: quella di grano, più popolare, e quella di granoturco, utilizzata dalle famiglie benestanti. Il piano di cottura, un disco dello spessore di circa 3 cm, è chiamato testo dal latino ‘testum’, ovvero la tegola in laterizio sulla quale, nella Roma antica, venivano cotte le focacce. Originariamente si fabbricava in casa scolpendo grosse pietre refrattarie oppure modellando un impasto di argilla e ghiaia finissima, mentre oggi è possibile acquistarlo in ghisa o cemento.

LA TORTA DI SANT’EGIDIO

L’Associazione Sportiva S.Egidio da 44 anni promuove, durante l’attesissima Sagra della Torta al Testo “cotta sotto la cenere”, il prodotto tipico umbro per eccellenza: la Torta al Testo. L’unicità del prodotto è evidenziato dalla particolare cottura sotto la cenere, cercando di mantenere invariate le genuine tradizioni contadine. Ad oggi, la nostra Sagra è l’unica che mantiene tali tradizioni di cottura in tutto il panorama umbro.

Sagra Torta al Testo S. Egidio 2014 foto Oreste Testa

RICETTA DELLA TORTA

  • 1 Kg diFarina di grano tenero tipo “0”
  • 7 gr. di sale
  • 2 bustine di idrolitina
  • 400 ml circa di acqua

è un antico piatto umbro che viene cotto con un TESTO, un pesante piatto di ferro o pietra o cemento che va scaldato sul fuoco. Secondo la ricetta dei “Maestri Tortai” Fausto Lollini, Franco Testa e Francesco Saltalippi, la farina si impasta con l’acqua, sale e idrolitina, poi si spiana ad un centimetro di altezza circa e si pone sul tagliere a forma di pizza. Il testo viene messo sul fuoco di legna nel camino, girandolo ogni tanto, si controlla la temperatura spargendoci sopra un pizzico di farina, se la farina scurisce subito, è evidente che è troppo caldo e quindi va tolto il testo dal fuoco e attendere finché, riprovando a spargere la farina, rimane leggermente dorata.
A questo punto la temperatura è giusta, si mette la torta sul testo e si attende qualche minuto in modo tale che si formi una crosticina, si girerà la torta e con la paletta si coprirà di cenere bollente. Sopra la cenere si aggiungerà  ancora brace ben calda e ogni tanto si girerà il testo che deve rimanere vicino al fuoco di “bracia”.
Dopo circa 12/15 minuti la torta al testo sarà pronta per essere tagliata a spicchi.